Nielsen: investimenti pubblicitari in aumento

Stando ad un’analisi di The Nielsen Company, nel 2010 si sarebbe verificato un generale incremento, rispetto al 2009, nel livello di pubblicità realizzato in Italia

Gli investimenti pubblicitari in Italia hanno chiuso il 2010 con un segno positivo. A rivelarlo sono le stime elaborate da The Nielsen Company, l’azienda con sede a New York, diffusa in oltre 100 Paesi e leader mondiale nell’offerta di misurazioni e informazioni marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media.

Ultimo trimestre brillante e l’anno chiude meglio del previsto” si legge in una nota ufficiale, dalla quale si apprende, in particolare, che nel 2010 l’aumento del livello di pubblicità nazionale è stato pari al 4,7%, dato ridimensionato ad un buon 3,8% se si considera anche la pubblicità locale e tutti gli altri veicoli utilizzati.

A crescere è stato principalmente l’advertising delle aziende che si occupano di largo consumo e distribuzione: tra i primi dieci settori in termini di spesa pubblicitaria, si è registrato un tasso di crescita del 14,0% per gli investimenti riferiti al settore della cura alla persona, un +13,6% per la distribuzione e un +10,4% per bevande e alcolici. Ritmi meno incalzanti, ma comunque positivi, nell’aumento del mercato pubblicitario di tutti gli altri settori principali: alimentari +5,3%, toiletries +4,7%, abbigliamento +4,4%. Aumenti molto lievi, infine, per l’ambito automobilistico (+3,0%), per quello dei media e dell’editoria (+1,4%), per quello finanziario-assicurativo (+0,6%). L’unico a chiudere in leggero calo è stato il settore delle telecomunicazioni (-1,1%).

Sono cambiate, poi, le scelte aziendali relative alla pianificazione pubblicitaria; le aziende dell’abbigliamento, ad esempio, hanno diminuito del 4,3% la propria spesa sui periodici e del 12,1% la spesa nelle affissione, in un 2010 nel quale l’abbigliamento è diventato il primo settore per i quotidiani, con un aumento del 13,2% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il mondo delle automobili, si è assistito ad una forte riduzione della spesa su quotidiani (-12,7%) e periodici (-12,0%), alla quale ha fatto da contraltare l’incremento della spesa su internet (+16,5%) e tv (+7,6%), con un forte impatto, in particolare, della tv satellitare. Quello dei media e dell’editoria è diventato il primo settore per l’advertising in rete, scavalcando, grazie ad un aumento del 44,5%, quello finanziario-assicurativo.

Dal punto di vista dei mezzi utilizzati, le crescite maggiori rispetto al 2009 si sono viste nella pubblicità su internet (+20,1%), appunto, sul cinema (+12,2%), tramite direct mail (+10,3%), sulle emittenti radiofoniche (+7,7) e sulla tv via etere e satellitare (+6,0%); con riferimento a quest’ultima, l’andamento è stato particolarmente favorevole nel periodo compreso tra giugno e luglio grazie ai mondiali di calcio. La stampa, pur chiudendo l’anno in negativo (-4,3%) – soprattutto a causa della contrazione degli investimenti su periodici e free press – ha registrato dei segnali di ripresa nell’ultimo trimestre dell’anno. Fondamentalmente stabili le stime per affissione, cards e transit.

Pubblicato su: PMI-dome

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