1minuto.info. Intervista all’ideatore

La Redazione di PMI-Dome ha intervistato per i suoi lettori Paolo Conti, amministratore delegato di Loft Media Publishing e ideatore di 1minuto.info
Giovedì 5 luglio è stato lanciato ufficialmente il progetto 1minuto.info appartenente alla Loft Media Publishing di fronte alla platea del Social Case History Forum di Milano. Si tratta di sistema interattivo e multicanale a metà strada tra l’informazione e la formazione. In sostanza il sistema propone una raccolta di video lunghi un minuto nei quali alcuni tra i più accreditati esperti italiani del mondo digitale e imprenditoriale rispondono a delle domande inerenti il proprio ambito di competenza. Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo al nostro articolo “Informazione e formazione. Tutto in 1minuto“.
La Redazione di PMI-Dome ha intervistato per voi l’ideatore del progetto, Paolo Conti, amministratore delegato della Loft Media Publishing.
Da dove nasce l’idea di 1minuto.info e a quale mission aziendale corrisponde?
Tutto è nato da una chiacchierata l’hanno scorso con un pubblicitario. Pensavamo a come proporre in rete un format pubblicitario alle aziende che durasse esattamente 1minuto. A lui è piaciuta, ma alla fine, ripensandoci, mi sono detto che non era quello che volevo. Ma l’idea di 1minuto ha continuato a frullarmi in testa. Io sono un giornalista. Quindi ho fatto 2+2 ed ecco fatto! La mission aziendale? Fare in modo che tutti possano accedere a informazioni di qualità in un tempo adatto ai temi in cui viviamo. Difficile trovare qualcuno che dedica più di 1 minuto a imparare qualcosa di nuovo…
Quello di Loft Media Publishing è un nuovo modo di intendere l’editoria: autentico desiderio di innovazione o bisogno di “sopravvivenza”? A spingervi in questa direzione è, insomma, solo un desiderio di sperimentazione o credete si tratti di una via pressoché obbligatoria per quanti – al di là dei grandi nomi – intendano operare con successo nel settore? 
Certamente 1minuto non è l’unica strada: ci mancherebbe! Nessuno sa ancora con certezza come cambierà l’informazione con lo sviluppo dei nuovi media. Sperimentazione, quindi. Ma anche l’ambizione di costruire destinata a crescere nel tempo con il contributo di chiunque voglia partecipare, suggerendo domande nuove o candidandosi per aiutarci a filmarle.
In quali modi credete sia possibile avere un ritorno in termini economici da un’iniziativa imprenditoriale come 1minuto.info?
La verità? In questo momento non lo so ancora. Ma io ho sempre pensato “Se hai un’idea che sembra interessante, utile e che ti piacerebbe realizzare, falla e basta! Se è buona come pensavi, un modo per portarla avanti lo troverai”.
Ad una settimana dal lancio ufficiale della piattaforma, potete dirvi soddisfatti dei risultati di pubblico? Riesce a darci qualche cifra?
Sinceramente, finora risultati stanno superando le nostre aspettative. Dare dei numeri al momento non avrebbe molto senso: sono trascorsi solo pochi giorni. Ma alcune delle risposte che abbiamo pubblicato sono già schizzate al primo posto su Google…
Prevedete di ampliare la componente di crowdsourcing del progetto, aprendo ad esempio dei contest su specifiche tematiche anche a giornalisti o creativi della rete non interni alla vostra redazione?
È esattamente la direzione in cui vogliamo andare. La Loft non ha e non avrà mai le risorse necessarie a raccogliere migliaia di risposte. Ma se riusciremo a mettere in modo il meccanismo di cui lei parla (che è esattamente il nostro obiettivo) 1minuto.info potrà diventare una piattaforma di formazione/informazione davvero rilevante. Incrociamo le dita, quindi!
Mi sembra di poter rilevare una sorta di paradosso nella vostra piattaforma: nonostante gli utenti siano interessati alla risposta fornita dai vostri esperti, è la domanda che assume l’importanza principale nella logica fruitiva imposta: sbagliare una domanda, renderla troppo generica o poco d’appeal, potrebbe implicare la perdita di una visualizzazione, dunque di un like, di una parte di viralità. E’ d’accordo?
Ho sempre pensato che molto spesso non è la risposta, ma la domanda a fare la differenza. Se chiedi a qualcuno la cosa giusta, avrai la risposta giusta, a patto che quel qualcuno sappia di cosa sta parlando. È per questo che stiamo chiedendo a tutti di suggerirci domande: le selezioneremo e sottoporremo quelle di interesse più ampio ai migliori esperti che riusciremo a identificare.
Lei cosa farebbe in 1 minuto da non dimenticare?
Questa domanda è davvero diabolica 🙂 Mi lasci pensare… Credo che trascorrerei quel minuto baciando una donna che amo.
Pubblicato su: PMI-dome
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