Accordo SACE e Mediocredito Trentino Alto Adige

Un plafond di 20 milioni di Euro destinato a favorire i processi di internazionalizzazione all’interno delle piccole e medie realtà imprenditoriali del Nord-Est

Il tessuto portante del sistema economico italiano è rappresentato, lo sappiamo, dalle piccole e medie imprese, le quali – in un contesto ormai globalizzato e caratterizzato dalla sempre maggiore sfumatura dei confini nazionali – desiderano spesso avviare e consolidare rapporti con interlocutori esteri o estendere la propria presenza nei mercati internazionali. Un tale processo di penetrazione non è ovviamente diretto, ma richiede una precisa pianificazione strategica, un elevato e crescente grado di rischiosità e un coinvolgimento dell’intera struttura imprenditoriale. È da questa precisa consapevolezza che è nato l’accordo di collaborazione tra SACE e Mediocredito Trentino Alto Adige, siglato, più precisamente, il 3 dicembre da Simonetta Acri, Direttore della Sede Territoriale di Venezia di SACE e da Franco Senesi, Presidente di Mediocredito.

SACE è un gruppo assicurativo-finanziario che “offre un’ampia gamma di prodotti e servizi per sostenere le aziende e le banche nel loro business sul mercato domestico ed internazionale”; è attivo, in particolare, nell’assicurazione del credito, nel credito all’esportazione, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie, nelle cauzioni e nel factoring. Offre coperture in ben 181 Paesi e, attraverso una rete di uffici nelle regioni italiane più industrializzate e orientate all’export, risulta sempre più vicina alle piccole e medie realtà imprenditoriali.

Mediocredito Trentino Alto Adige rappresenta una Corporate e Investment Bank che, attraverso il credito a medio e lungo termine, la consulenza finanziaria, le operazioni di finanza straordinaria ed il leasing, si muove in favore delle PMI, per consigliare e assistere negli investimenti in immobili, impianti e macchinari, nelle esigenze di liquidità, nelle ricapitalizzazioni e nelle domande per contributi pubblici.

Lo scopo dichiarato dell’accordo è, allora, quello di sostenere le piccole e medie imprese del Nord-Est Italia nei loro processi di internazionalizzazione ed espansione commerciale all’estero, mettendo loro a disposizione un plafond di 20 milioni di Euro come nuovi finanziamenti da destinare alle attività connesse alla crescita sui mercati esteri. Per avanzare la richiesta di finanziamento, le imprese devono avere un fatturato fino a 250 milioni di Euro, generato per almeno il 10% all’estero e devono presentare un preciso progetto di internazionalizzazione relativamente alla propria attività aziendale.

Le linee di credito vanno da un importo minimo per singolo finanziamento di 50 mila Euro ad un massimo di 2 milioni di Euro e godono della garanzia di SACE fino al 70% dell’importo erogato.

Il finanziamento, che può avere una durata massima di 6 anni, dev’essere finalizzato ad investimenti in Italia e all’estero, relativamente a costi di impianto ed ampliamento, brevetti e marchi, acquisto di immobili, terreni e attrezzature, acquisizione di partecipazioni, realizzazione di joint-venture, costi promozionali e pubblicitari, spese per tutelare il Made in Italy, riqualificazioni e rinnovo degli impianti e dei macchinari e per la realizzazione di impianti per la produzione di energia alternativa.

Pubblicato su: pmi-dome

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