Rinnovata la Convenzione ICE-Confindustria

Sostegno alle imprese che intendano affacciarsi sui mercati esteri, attraverso una serie di facilitazioni e di servizi

Il rinnovo dell’accordo delinea un passo importante nella collaborazione ICE-Confindustria e acquisisce sempre maggiore importanza in una fase in cui è oltremodo necessario che le imprese guardino al di là dei confini nazionali”: l’accordo cui fa riferimento il Vice Presidente di Confindustria Paolo Zegna è quello stipulato con Umberto Vattani, Presidente dell’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero), l’Ente sottoposto alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico “che ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti”.

Scopo della Convenzione, rinnovata appunto in questi giorni dai due enti, è sostenere le diverse imprese che mostrino l’intenzione di affacciarsi o consolidarsi sui mercati esteri, a conferma dell’importanza data alla valorizzazione di qualità, creatività e flessibilità delle aziende, sostenendo, in particolare, il settore dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo, fondamentale se si ha a cuore la crescita del benessere e dell’occupazione italiana.

Entrando un po’ nello specifico dell’intesa, vediamo, innanzitutto, che essa è riservata alle imprese aderenti a Confindustria, alle organizzazioni confederate, a Federexport e Consorzi associati, e prevede una serie di facilitazioni e di servizi da parte dell’Istituto, alcuni dei quali gratuiti. Come sottolinea Umberto Vattani, si tratta di “un accordo importante che rafforza la collaborazione tra ICE e Confindustria a beneficio delle imprese e mette a disposizione delle aziende la carta servizi ICE-Confindustria a prezzo agevolato”. Proprio così: con soli 180 Euro più Iva le aziende del sistema confederale potranno avere a disposizione una Carta Servizi che permetterà loro di essere inseriti automaticamente nel catalogo dell’offerta italiana “The Made in Italy – Business Directory” del Portale ICE, catalogo rivolto agli operatori esteri e destinato ad offrire una maggiore visibilità alle imprese italiane che desiderino incrementare le proprie prospettive d’affari, offrendo loro la possibilità di creare una sorta di “vetrin virtuale” dei propri prodotti. Oltre a questo, le realtà che decideranno di aderire all’iniziativa potranno utilizzare liberamente le strutture e gli uffici dei punti di corrispondenza ICE all’estero, potranno accedere ai servizi informativi on-line, come da Catalogo Servizi ICE, e potranno godere delle agevolazioni contenute nelle convenzioni degli Uffici ICE all’estero con studi legali e commerciali locali, o con agenzie che erogano servizi di interpretariato e con alberghi (inclusa l’assistenza gratuita per le prenotazioni in questi ultimi). Sconto del 25%, infine (esclusi i costri esterni), su tutti i servizi a pagamento indicati nel Catalogo “I servizi ICE per le imprese”.

Promozione, sviluppo e difesa del Made in Italy, attraverso l’orientamento e il sostegno delle imprese nei mercati esteri e facilitando l’investimento nelle aree economiche in ascesa, anche attraverso delle attività di stampo formativo: queste le linee guida dell’azione congiunta di ICI e Confindustria, che, ci auguriamo, porterà presto le piccole e medie imprese italiane a mettersi in gioco su nuovi mercati potenzialmente fruttuosi.

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SUAP: convenzione ANCI e Unioncamere

Un passo fondamentale per realizzare, attraverso un unico punto di contatto tra imprese e PA, uno strumento di reale semplificazione amministrativa

Firmata a Roma il 16 dicembre una convenzione tra Sergio Chiamparino, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia e Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere, che precisa le modalità di attuazione, nel 2011, della cosiddetta riforma SUAP (Sportello Unico per le attività produttive).

Un passo importante per implementare questo strumento di semplificazione amministrativa, che, individuando un unico canale di contatto tra imprese e pubblica amministrazione, snellisce non poco le procedure operative.

Previsto dalla direttiva servizi UE e regolato dall’articolo 38 del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, lo sportello unico «costituisce – ha ricordato Chiamparino – una funzione fondamentale dei Comuni che deve trovare adeguato risalto nel Codice delle Autonomie, in quanto strumento operativo della politica economica locale».

Esso è considerato, come evidenzia Dardanello, «un traguardo di modernità per l’Italia e una delle sfide più impegnative per il sistema camerale nei prossimi anni. La posta in gioco è altissima, perché da una pubblica amministrazione più efficiente e meno costosa dipende una buona fetta della competitività delle nostre imprese e, dunque, del sistema-Paese».

La convenzione, accompagnata da un documento politico congiunto, specifica innanzitutto le forme di co-gestione della modulistica necessaria e del portale impresainungiorno.gov.it e il contributo che ciascuno dei due enti dovrà fornire in tal senso; definisce le modalità di interscambio del portale con i Registri delle imprese delle camere di commercio e i Comuni; chiarisce le regole che governano il passaggio alle Camere di commercio delle funzioni del Suap nei Comuni dove ciò si renda necessario; illustra, ancora, le iniziative di informazione, promozione e formazione da realizzare sul territorio in relazione alla riforma del Suap e le iniziative necessarie per siglare accordi territoriali e nazionali con gli Enti terzi titolari di eventuali procedimenti che facciano riferimento al Suap.

«L’integrazione ed il rafforzamento del sistema di relazioni istituzionali fra rete camerale e Comuni – ha continuato Chiamparino – serve quindi ai territori ma non solo: attraverso di essa si rafforza anche il sistema Paese e la competitività delle nostre imprese. Su questo versante, ANCI assicura quindi la propria disponibilità a svolgere un ruolo di indirizzo, convinta che per la riuscita della riforma del Suap sia necessaria quella interoperabilità fra Amministrazioni che consente il tempestivo aggiornamento informatico da parte di tutte le autorità, centrali e periferiche, coinvolte nei procedimenti di autorizzazione e controllo sulle attività d’impresa».

Si precisano, infine, accanto agli obiettivi e alle responsabilità, anche i principi che dovranno essere seguiti nello sviluppo del portale, fondamentale per la riuscita della riforma: puntare alla massima standardizzazione, sia nella modulistica, sia nelle procedure, rispettando comunque sempre la normativa vigente; dare piena attenzione alle esigenze dell’utenza e risolvere rapidamente le eventuali difficoltà segnalate; semplificare costantemente l’iter procedurale; garantire l’innovazione tecnologica nel funzionamento del Suap e dei suoi servizi.

«La convenzione che abbiamo siglato oggi – sottolinea ancora Dardanello – prende atto con grande realismo delle condizioni indispensabili per la riuscita della riforma, prima fra tutte quella di giungere alla massima standardizzazione possibile delle migliaia di diversi adempimenti locali a carico delle imprese, e dunque pone le basi per partire con il piede giusto in un’ottica di totale collaborazione tra Camere di commercio e comuni sui territori, nell’interesse dello sviluppo».
A garantire l’attuazione della convenzione sarà, infine, un Comitato operativo di gestione, composto da tre membri nominati da Unioncamere e tre nominati da Anci.

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