Boom per il settore salute e benessere

Stando ai dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano e riportati da Farmacista 33, l’imprenditoria della cura del sé avrebbe registrato, nell’ultimo anno, un aumento del 4,9%

Finite le festività, iniziano le stime sugli effetti negativi dati dagli abusi gastronomici e si moltiplicano le soluzioni potenzialmente riparatrici. In un clima simile, non sembra, allora, stupire particolarmente un trend evidenziato da Farmacista 33 – “il quotidiano online del farmacista italiano” – ed emerso dalla lettura dei dati, al terzo trimestre 2010, del registro delle imprese elaborati dalla Camera di Commercio di Milano: con le sue 25.718 attività, il settore salute e benessere in Italia avrebbe sviluppato, in un solo anno, un tasso di crescita pari a 4,9 punti percentuali.

Gli italiani sembrano essere sempre più alla ricerca di prodotti pensati per migliorare la condizione psicofisica del proprio organismo: oltre ai tradizionali prodotti di bellezza, come profumi e cosmetici, cresce il consumo di prodotti d’erboristeria, di creme e tisane per ritrovare la forma e uscire dallo stress quotidiano, cresce l’acquisto di articoli sanitari, dalle guaine per la circolazione ai misuratori di pressione per tenere la salute sotto controllo, crescono, infine, i soggiorni in centri benessere e termali.

In particolare, dall’indagine emerge come, rispetto all’anno precedente, nel 2010 si sia registrato un boom di farmacie, con un tasso di crescita pari all’82%, e di rivenditori di medicinali non soggetti a prescrizione medica, in ascesa del 43,8%. Aumentano anche i centri benessere (+ 5,7%) e gli stabilimenti termali (+ 2,2%). Sempre più diffusi sul territorio gli esercizi per il commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale, che nel loro insieme rappresentano il 46,4%, e le erboristerie, in aumento del 16%.

Napoli con 1.988 imprese è stata eletta la provincia in cui pare le persone siano maggiormente attente alla cura del sé, seguita da Roma con 1.918 esercizi, Milano (1.364), Torino (932) e Bari (849). Il tasso di crescita più alto si registra invece a Rimini (+ 43,1%), seguita da Teramo (+ 18,6%) e Verbania (+ 18,2%).

Estendendo la prospettiva all’ambito regionale, pare, quindi, che Campania e Lombardia siano le realtà in cui più si concentrano le attività commerciali del settore benessere (rispettivamente 13,6% e 13,5% del totale), seguite dal Lazio (10%).
Più precisamente, in Lombardia si annoverano 3.465 attività, in crescita, in un anno, del 9,8%. Con riferimento ai singoli ambiti d’attività, si è rilevato un aumento del 72,3% nel numero di farmacie, del 51,2% nei rivenditori di medicinali non soggetti a prescrizione medica, del 15,7% nei centri benessere e del 3,25 nelle erboristerie. Presenti in misura maggiore sul territorio lombardo sono gli esercizi per il commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale, al 31,9%, e i centri benessere, al 26,9%. Da un confronto col contesto nazionale, deriva che il 35,6% dei centri benessere italiani si trova in Lombardia e, tra questi, più della metà sono in provincia di Milano.

Anche Trentino e Umbria hanno visto un significativo incremento annuo, con tassi rispettivamente del 10,2%, e del 9,5%.

Pubblicato su: PMI-dome

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