Motorola ha dato avvio allo spin-off

La società americana si è divisa in Motorola Mobility, dedicata al mercato della telefonia mobile e ai decoder video, e Motorola Soltutions, dedicata ai prodotti e alle soluzioni per istituzioni e aziende

A Wall Street, sulla piattaforma del New York Stock Exchange, hanno ufficialmente debuttato il 4 gennaio le due realtà nate dalla divisione della società di telecomunicazioni con sede a Schaumburg (Illinois), la Motorola Inc.; è ora attivo, quindi, lo spin-off del settore focalizzato sul mercato consumer ed in particolare sul business della telefonia mobile e dei decoder video: la Motorola Mobility, quotata al Nyse come Mmi, sotto la guida di Sanjay Jha e dotata di ventimila dipendenti.

Frutto di un percorso di separazione durato quasi tre anni, questo nuovo titolo ha registrato il 4 gennaio un forte rialzo, fino a realizzare di un balzo superiore al 10%.

Lieve, invece, la crescita per le azioni di Motorola Solutions (quotata con il simbolo Msi), il nuovo nome scelto dalla casa madre, che, avendo a disposizione venticinquemila dipendenti, concentrerà la propria attività su servizi e prodotti di comunicazione di nuova generazione, pensati per la Pubblica Amministrazione, le imprese e la sicurezza pubblica.

«Con un brand mirato e un bilancio forte Motorola Solutions si posiziona in modo positivo per il futuro» ha sottolineato Greg Brown, presidente e Ceo di Motorola Solutions. «Motorola Solutions dispone di una base eccellente da cui partire e sono convinto che le nostre opportunità di crescita porteranno benefici a clienti, azionisti e dipendenti».

Positiva, quindi, la reazione degli investitori allo split, sul quale forti erano, da tempo, le pressioni esercitate da Carl Icahn (il famoso finanziere americano noto per la sua attività di raider), secondo il quale tale split permetterebbe una più chiara scelta di investimento tra un business più stabile ed uno più rischioso, ma potenzialmente dotato di un maggior tasso di crescita.

Il compito di Sanjay Jha non sarà certo facile: l’azienda americana, pionera nel mercato della telefonia mobile e ai vertici dello stesso fino al 2007, è passata in tre anni dal secondo al settimo posto, con perdite di 1,32 miliardi di dollari nel 2009 e per 2,4 miliardi di dollari nel 2008. Nessun top manager è mai riuscito prima, in questo settore, a rilanciare il business di una società precipitata da posizioni di leadership, ciononostante il Ceo di Motorola Mobility appare fiducioso e, ipotizzando acquisizioni di piccole entità, non esclude la possibilità di chiudere in utile il primo trimestre: «oggi cominciamo ad operare come una società indipendente e finanziariamente forte, siamo ben posizionati per avanzare grazie al forte impeto che abbiamo nel settore degli smartphone e delle soluzioni video end-to-end, e per trarre vantaggio dalle opportunità risultanti dalla convergenza dei media, mobilità, computing e internet».

C’è chi già parla di una possibile e parziale sovrapposizione di business con Motorola Solutions, tuttavia un dato certo sembrerebbe far cadere l’entusiasmo di Sanjay Jha: l’attuale 37%, relativo alla quota di vendita di smartphone per Verizon, potrebbe scendere al 20% già nel primo trimestre del 2011, quando Verizon comincerà a vendere anche gli iPhone della Apple, finora appannaggio esclusivo di AT&T Wireless.

Pubblicato su: PMI-dome

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