Arriva la Robinson list, contro le telefonate commerciali

Pubblicato due giorni fa in Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce un registro pensato per quanti intendano opporsi all’utilizzo del proprio numero telefonico per promozioni commerciali

Da un regime di preventivo consenso ad un regime di preventivo rifiuto. Questa, ridotta ai minimi termini, la principale novità introdotta dal Decreto Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre, dopo quasi quattro mesi (9 luglio) dall’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri.

Stando alla nuova disposizione, il Ministero dello Sviluppo economico dovrà garantire “la concreta realizzazione ed il funzionamento”  di un “registro pubblico delle opposizioni” – cosiddetta Robinson List – “entro novanta tegiorni dalla data di pubblicazione del presente regolamento”. Si tratta, cioè, di un registro pensato per gli abbonati che intendano opporsi all’utilizzo del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali.

Per gli amanti delle curiosità: il nome “Robinson list” – diffusosi tra i Paesi europei che, prima dell’Italia, hanno scelto un metodo simile –  sembrerebbe derivare dal personaggio di Robinson Crusoe, in riferimento, soprattutto, al suo isolamento sociale.

Vediamo, in particolare, cosa cambierà. Nella situazione attuale la telefonata a scopi commerciali viene considerata lecita solo se l’utente telefonico ha in precedenza prestato il proprio esplicito consenso. Il nuovo decreto sancisce, invece, il passaggio, nell’ordinamento giuridico italiano, da questo sistema, denominato “opt-in”, ad un sistema di “opt-out”, nel quale l’abbonato può sempre ricevere chiamate promozionali, essere sottoposto a ricerche di mercato e accettare vendite dirette, a meno che non abbia preventivamente espresso il proprio rifiuto in tal senso, iscrivendosi, appunto, alla Robinson list.
L’iscrizione sarà, per gli abbonati, gratuita, a tempo indeterminato e potrà essere revocata o rinnovata senza limitazioni. Essa potrà, inoltre, venir effettuata in qualunque momento della giornata (anche nei festivi), visto l’utilizzo di diverse modalità automatizzate: un sito appositamente istituito dal gestore, un numero verde che verrà predisposto, un fax, una lettera raccomandata o una e-mail. Sarà poi possibile registrare più numeri, a sola condizione che l’intestatario sia la persona che chiede l’iscrizione al registro.

Pare non sia ancora stato stabilito se il registro verrà gestito internamente dal Ministero dello Sviluppo o se sarà appaltato ad una società di servizi, ma, in ogni caso, il gestore non potrà perseguire scopi di lucro. Egli, infatti, dovrà utilizzare i proventi che gli operatori telefonici verseranno per poter registrarsi al sistema, accedere alla lista e capire, quindi, se un utente possa essere o meno disturbato, per sostenere l’intero sistema, aggiornarne il registro e coprirne i costi.

Il debutto della Robinson list – che sarà comunque sempre sotto la vigilanza del Garante per la protezione dei dati personali – deve essere anticipato da una campagna informativa rivolta agli abbonati e promossa, nei primi sei mesi della sua attivazione, dal Ministero dello Sviluppo, con la Presidenza del Consiglio e con il Consiglio nazionale dei consumatori.

Pubblicato su: pmi-dome

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