Due milioni i domini .it: raddoppiati in cinque anni

I dati diffusi dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa affermano, per il contesto italiano, la quinta posizione in Europa e la nona nel mondo, per numero di domini

Una buona notizia per nazionalisti e patriottici del web; un traguardo che assume quasi i toni del paradosso, nel proprio intento di dare una definizione territoriale a qualcosa che è, per sua stessa natura, immateriale; un semplice numero: due milioni.

Esso fa riferimento ai domini “.it”, registrati, cioè, in Italia, e fa balzare il nostro Paese al quinto posto nella classifica europea per numero di domini nazionali – che vede in testa la Germania (.de), seguita da Inghilterra (.uk), Olanda (.nl); Unione europea (.eu) – e al nono in quella mondiale, preceduto, oltre che dai domini appena citati, dal .cn cinese, secondo in classifica, dal .ru russo, dal .ar argentino e dal .br brasiliano, rispettivamente sesto e settimo.

Questi dati sono stati resi noti dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr), che gestisce il Registro.it, incaricato di assegnare i domini italiani. Il primo di tali domini ad aver solcato la rete è stato proprio quello del Cnr, cnr.it, il 23 dicembre 1987. Il duemilionesimo indirizzo web a “targa italiana”, arrivato dal Registro, è invece “light-stone.it”, richiesto da una società in nome collettivo di Acqualugna, nella provincia di Pesaro-Urbino e registrato con il sistema sincrono, in tempo reale; nel 2005 il milionesimo sito l’aveva ragiunto un privato cittadino di Caltanissetta, Luca Vullo, studente del Dams di Bologna che richiese il dominio “lucavullo.it”. Il direttore dell’Iit-Cnr, Domenico Laforenza ci tiene a sottolineare, a tal proposito, come “il trend di questi ultimi anni conferma che il mercato dei nomi internet non conosce crisi e che essere presenti in rete connota una forte identità culturale e nazionale”.

A permettere un tale sviluppo nel mercato dei domini italiani, è stata sicuramente l’introduzione del sistema sincrono, il 28 settembre 2009. È da poco più di un anno, quindi, che nel nostro Paese ci si è adeguati alle procedure di registrazione proprie degli Sati più evoluti in termini di burocrazia telematica: registrare o trasferire un dominio .it in precedenza implicava l’utilizzo di anacronistici fax o, peggio ancora, l’invio della cosiddetta LAR (lettera assunzione responsabilità) via posta ordinaria. Con il sistema sincrono si offre, invece, la possibilità di fare tutto in tempo reale, e soprattutto, direttamente online, con notevoli risparmi di tempo, e facendo salire la media mensile di registrazioni a 32mila, delle quali oltre 27mila in tempo reale (solo il 18 per cento dei richiedenti utilizza ancora il vecchio metodo); un tale andamento ha permesso di raggiungere, già il 30 settembre 2010, con 324mila nuove registrazioni, il totale dell’intero 2009, pari a 339mila.

Le procedure più snelle e la tempistica decisamente più efficiente, garantite dal sistema sincrono”, insiste Laforenza, “hanno indotto la stragrande maggioranza degli utenti a privilegiare fin da subito questo canale di registrazione, riducendo fortemente l’impatto del vecchio sistema asincrono sul totale delle nuove registrazioni. L’attivazione del dominio in poche ore, senza inutili attese, l’eliminazione della carta e del fax, hanno determinato il successo della scelta del Registro di introdurre le registrazioni automatiche”.

Anche secondo Maurizio Martinelli, responsabile dell’Unità Sistemi e Sviluppo del Registro.it, “il sistema sincrono è stato sicuramente una tappa fondamentale del processo di innovazione del Registro”. Egli sottolinea, inoltre, come, la via dell’innovazione sia ormai incalzante ed inarrestabile, anticipando alcune prossime iniziative: “a breve saranno introdotte altre novità tecnologiche importanti tra le quali l’Idn (Internationalized domain name), che permetterà di registrare i propri domini mantenendo il nome esattamente uguale alla reale denominazione di persona, società o marchio (ad esempio registrare nomi con lettere accentate)”.

Pubblicato su: pmi-dome

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: